Benvenuto Tomo Hafner

Il nuovo tecnico rossonero si racconta, dalla passione per l’hockey al nuovo ruolo di tecnico dell’under 15 e 13

Tomo Hafner, uno dei nuovi innesti di questa stagione dello staff rossonero, ricopre un duplice ruolo, allenando sia l’under 15 che la 13, alternando gli allenamenti tra Sesto e Milano. Conosciamolo meglio.


Da dove nasce la tua passione per l’hockey?

Questo sport fa parte della mia vita e di quella della mia famiglia da sempre: mio padre è stato un campione di hockey ghiaccio in Jugoslavia, mio fratello maggiore era hockeista e io ho messo i pattini e mi sono avvicinato al mondo del ghiaccio in giovanissima età. Ho giocato nella EBEL, nella nazionale slovena e con la maglia della nazionale ho partecipato a un torneo di qualificazione olimpica. Ho giocato anche all’estero, in America, in Europa e in Asia. Nel 2019 sono stato chiamato ad allenare il settore giovanile del Milano e da lì ho seguito poi la prima squadra.


Cosa ti ha spinto ad accettare questo doppio incarico, allenando ben due categorie?

Pur avendo ricevuto anche altre offerte ho deciso di sposare questo nuovo progetto che vede Diavoli Sesto e Milano Bears uniti. Credo nel programma che mi è stato proposto e voglio dare il mio contributo per far crescere i ragazzi.

In Lombardia l’hockey è in crescita, questo è dovuto anche al buon lavoro dei tecnici e degli staff che si adoperano per la formazione dei giovani atleti. Attirare il maggior numero di bambini è il primo passo per far crescere ancora di più il movimento.


Che obiettivi ti sei dato con questi ragazzi?

Ogni allenamento è importante per crescere e imparare il gioco di squadra. I ragazzi devono prima di tutto divertirsi, rispettarsi e aiutarsi a vicenda. Sono rimasto positivamente sorpreso dall’indole di questi giovani atleti: sono desiderosi di imparare e migliorarsi, il mio compito e dei miei colleghi è di spronarli per farli crescere.


#diavolisesto

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