La filosofia dei Diavoli Sesto - parla il direttore sportivo Mai

Aggiornato il: gen 11

“Ci occupiamo del settore giovanile e in modo particolare della crescita dei ragazzi, dal punto di vista personale e sportivo".


Lavorando per step e per obiettivi a breve termine vogliamo far appassionare i ragazzi all’hockey e renderli in grado di fronteggiare ogni situazione durante l’allenamento o la partita”.

Come state affrontando questo delicato momento?

“La nostra normale routine è stata stravolta dall’emergenza legata al Covid. Non ci siamo però persi d’animo cercando fin da subito di dare un supporto ai ragazzi, organizzando, già a marzo durante il primo lockdown, video lezioni e sedute di allenamento con l’intento di coinvolgere tutti i ragazzi. Con i più piccoli lo smart hockey, come è stato ribattezzato, è un momento ludico e di aggregazione, con i più grandi cerchiamo di lavorare sulla tecnica, anche se a distanza. Non vediamo l’ora di tornare in pista per riprendere il lavoro che abbiamo interrotto”.

Mattia Mai - un percorso di crescita lungo 7 anni

Entrato in società nel 2013, Mattia è alla sua settima stagione nello staff rossonero. Nel corso di questi anni ha avuto modo di crescere e mettersi in gioco ricoprendo vari incarichi, a partire da quello di preparatore dei portieri, passando poi per la guida tecnica dell’under 14 e dell’under 16/17 (qui era vice coach), fino ad arrivare al ruolo di direttore tecnico e, da questa stagione, di direttore sportivo. Ma non finisce qui perché Mattia è anche responsabile dell’attività giovanile del Milano Quanta, nonché goalie della prima squadra.


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